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Recettori cannabinoidi CB1 e CB2

Recettori cannabinoidi

I recettori cannabinoidi CB1 e CB2

Sappiamo che CBD e THC sono due sostanze che influiscono sul nostro organismo. Ma come mai agiscono? E perché i loro effetti sono così diversi? La risposta è arrivata a fine anni ’80 con la scoperta di Recettori Cannabinoidi presenti in modo diffuso nel nostro sistema nervoso. Ecco cosa troverai in questo articolo di Weedfly

La scoperta dei recettori cannabinoidi
Il sistema endocannabinoide
I recettori CB1 e CB2
Dove si trovano i recettori cannabinoidi
A cosa servono i recettori cannabinoidi?

La scoperta dei recettori cannabinoidi

THC e CBD sono due cannabinoidi presenti nella canapa in grado di stimolare l’appetito, alleviare il dolore, bloccare gli spasmi muscolari e perfino migliorare il nostro umore. Nonostante i loro effetti fossero noti tra la comunità scientifica, fino agli anni ’80 non sapevamo quali meccanismi si innescassero nel nostro corpo né per quale motivo i loro effetti fossero così diversi.
Nel 1988, grazie ad una ricerca della Scuola di Medicina della St. Louis University, finanziata dal governo statunitense, si scoprì che nel cervello dei mammiferi sono presenti dei siti recettoriali incorporati nelle membrane cellulari, che rispondono ai cannabinoidi.
Questa prima ricerca diede l’impulso a studi ulteriori che individuarono due tipologie di recettori, i CB1 sensibili al THC, e i recettori CB2 che si attivano in presenza di CBD.
Tra il 1990 e il 1993 poi, grazie agli studi della Dott.sa Lisa Matsuda abbiamo individuato dove sono posizionati questi recettori successivamente è stata fatta una scoperta ancora più straordinaria, l’esistenza di un vero e proprio sistema endocannabinoide composto da diversi elementi che lavorano per mantenere l’omeostasi, ovvero l’equilibrio ottimale, del nostro corpo.

Il sistema endocannabinoide

Ancora poco conosciuto, il sistema endocannabinoide svolge funzioni vitali per il nostro organismo, non a caso è presente in tutti gli animali, esclusi gli insetti, e regola funzioni determinanti come la digestione e il riposo, svolge un’azione clamante e rilassante e ci protegge a livello immunitario. Il sistema è composto da tre elementi: gli endocannabinoidi, i recettori dei cannabinoidi e gli enzimi.
Gli endocannabinoidi sono molecole simili al CBD e al THC ma sono prodotti direttamente dal nostro organismo. Come i cannabinoidi della canapa, interagiscono con i recettori CB1 e CB2 producendo effetti simili. Gli scienziati ne hanno individuato due tipologie primarie l’Anandamide e il 2-AG.
I recettori sono i poli di attivazione diffusi su diversi tipi di cellule in tutto il nostro corpo; i CB1 si attivano in presenza di THC e stimolano il rilascio di dopamina, i CB2 invece interagiscono con il CBD e sono responsabili dell’azione antinfiammatoria e quella immunomodulatrice.
Gli enzimi, infine, sono proteine che costruiscono e distruggono gli endocannabinoidi e lavorano per catalizzare le reazioni chimiche che vengono prodotte da endocannabinoidi, cannabinoidi e recettori.

I recettori CB e cannabinoidi

I recettori, quindi, sono “zone di attivazione”, fanno parte del più complesso sistema endocannabinoide e si innescano in presenza di endocannabinoidi e cannabinoidi.
I recettori CB1, che si trovano soprattutto nel nostro sistema nervoso centrale, si attivano con il THC, l’Anandamide e il 2-AG. Il loro ruolo è quello di regolare le funzioni cognitive e stimolano il rilascio di dopamina (l’ormone dell’euforia).
I recettori CB2, invece, sono collocati in particolare nel sistema nervoso periferico, reagiscono al CBD e al 2-AG e agiscono nelle cellule del sistema immunitario, digestivo producendo un effetto analgesico globale.

Recettori cannabinoidi

A cosa servono i recettori cannabinoidi?

I recettori cannabinoidi CB1 e CB2 ci aiutano a tollerare lo stress e a rispondere mentalmente e fisicamente alle tensioni per riportarci ad uno stato di equilibrio. La loro principale funzione dunque è quella di riportarci in uno stato di armonia dopo aver vissuto un evento debilitante come una caduta o uno shock emotivo.
Endocannabinoidi e recettori servono a rispondere prontamente al dolore e permettono di dimenticare eventi traumatici o molto negativi. Senza questi recettori, potremmo avere sintomi come il dolore cronico, infiammazione cronica, crisi, mancanza di appetito, e difficoltà di controllo del nostro umore.

Speriamo di averti aiutato a capire cosa sono i recettori cannabinoidi, come funzionano e perché sono così importanti!

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